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La Moratti: “Expo? È Roma che ci blocca”

Della serie, gli esami non finiscono mai. Se i consiglieri comunali di Forza Italia che aspirano a entrare in giunta in virtù del rimpasto, speravano nella promozione facile, se la scordino. Anche se nella rosa dei candidati (Francesco Triscari, Giacomo Beretta, Alan Rizzi, Paolo Massari) c’è chi, come il capogruppo Giulio Gallera, ha nel curriculum 5 anni nella squadra Albertini, per il sindaco il posto si conquista sul campo. Nello specifico, il test di valutazione saranno le prossime delibere che piomberanno in aula e su cui la compattezza della maggioranza è di rigore: dal riequilibrio di bilancio alla seduta sui derivati dopodomani, presente la Moratti. Ma l’esame potrebbe durare fino al bilancio di previsione per il 2009 compreso, vorrebbe dire rimpasto congelato fino a Natale. Chi avrà dato prova di «fedeltà», avrà il posto. Da rimpiazzare l’assessore al Commercio Tiziana Maiolo, ma a quel punto il decreto Expo dovrebbe essere firmato e il sindaco potrebbe cedere qualcuna delle sue deleghe, forse il Bilancio, e si aprirebbero le porte della giunta ad altri elementi. Venerdì scorso i vertici locali di Fi hanno concordato di valorizzare per il rimpasto i consiglieri. Il sindaco non ha detto no, ma ieri ha fatto saltare una riunione coi coordinatori azzurri, prendendo tempo: nei passaggi delle prossime delibere in aula terrà d’occhio i consiglieri e valuterà il più «idoneo» a passare in giunta.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297971

Ottobre 14, 2008 Pubblicato da medaigt | Uncategorized | , , , , | Ancora nessun commento.

Occupazione alla Statale: “No ai tagli di Gelminator”

«La vostra crisi non la pagheremo noi». Recita così lo striscione che gli studenti dell’università Statale hanno appeso nei chiostri di via Festa del Perdono. Ieri, un centinaio di ragazzi dei Collettivi studenteschi hanno occupato l’ateneo.
Una protesta improvvisata alla vigilia della riunione del Senato accademico, prevista per oggi. Le proteste si scagliano contro la legge 133 che prevede tagli alle risorse delle università.
Le matricole non ci stanno. Tanto che si sono presentate in massa di fronte all’ufficio del rettore Enrico Decleva per consegnargli una lettera firmata da vari gruppi: dagli studenti dei collettivi della Statale all’accademia di Brera, dal Politecnico alla Bicocca. Gli universitari vanno sul pesante: se la legge 133 non dovesse essere annullata, chiedono le dimissioni del rettore e del senato accademico, l’annullamento delle cerimonie di inaugurazione dell’anno accademico a novembre. E un «pronunciamento chiaro» sulla legge con la garanzia che non saranno aumentate le tasse universitarie né diminuiti i servizi.
«Chiediamo anche – aggiungono – che il senato accademico si esprima per il blocco immediato della didattica – dice Marco, uno degli occupanti – per dare a tutti gli studenti la possibilità di mobilitarsi».
L’occupazione si è diramata in ogni angolo dell’ateneo con un corteo itinerante, la nuova formula di contestazione inaugurata quest’anno: una fiumana di ragazzi armati di megafoni e striscioni ha sfilato lungo corridoi e chiostri, in mensa e davanti alle aule distribuendo volantini anti Gelmini e mobilitando tutti gli studenti per incoraggiarli a partecipare al corteo di venerdì contro la riforma della scuola.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297981

Ottobre 14, 2008 Pubblicato da medaigt | virgilio news | , , , , | Ancora nessun commento.