«Chénier»: voci nuove, scene riciclate
Il sipario si alza su un mondo letteralmente in bianco e nero, popolato da figure con enormi parrucche ed abiti lussureggianti. Quasi un film vecchio stile, che con il movimento della telecamera segue la scena stilizzata ma in perenne movimento, fatta di metafore e allusioni più o meno nascoste. Siamo nel mondo incipriato e cristallizzato dell’aristocrazia in una Francia debilitata nel profondo, nel pieno della fatidica incubazione che porterà alla presa della Bastiglia ed alla rivoluzione. Ed eccola, la rivoluzione: altra scena, in totale contrasto con la prima, con macchie di colore rosso blu e bianco, quasi ad evocare le stampe di Epinal, con popolani e giacobini in costumi spennellati di patriottico tricolore e dalle stoffe «serigrafate»: particolare effetto ottenuto fermando la lavorazione dei velluti ad una fase intermedia. «Andrea Chénier», dramma storico in quattro quadri di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica è in scena al Teatro Carlo Felice a partire da martedì prossimo (ore 20.30) fino a domenica 5 aprile; regia di Lamberto Puggelli, scene di Paolo Bregni e costumi di Luisa Spinatelli. Stesso allestimento del 2001, casalingo, ripescato appositamente dai laboratori del Carlo Felice, un po’ perché creato su misura per il palcoscenico lirico genovese – e che quindi gli calza a pennello – un po’ per arginare la crisi e limitare le spese. Il che di questi tempi non guasta. Uguale dunque l’involucro, ma differente il contenuto «umano»: nuovo il cast, nuovo (si fa per dire) il direttore, Daniel Oren, che torna a Genova in un’opera che appartiene pienamente al suo repertorio.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337959
«Ecco il mio gruppo da Champions»
«Il gruppo è convinto di poter far bene e di raggiungere un obiettivo che non era preventivato ad inizio anno, ma adesso ci proveremo». Queste le parole del tecnico Gianpiero Gasperini in vista del rush finale. Il primo ostacolo sulla corsa al sogno Champions League sarà la formazione di Marino. «Complimenti all’Udinese – sottolinea il mister di Grugliasco – che è l’unica squadra italiana in Europa. Sappiamo che affronteremo una gara difficile ed importante anche se non fondamentale. Ultimamente le partite tra queste due squadre sono state spettacolari e ricche di reti. Domenica però mi basterebbe una vittoria per uno a zero». La compagine friulana è reduce dal passaggio storico ai quarti di finale, «probabilmente – confida Gasperson – sarà per loro una spinta in più per disputare un grande match». Il Genoa però ha dimostrato di avere i requisiti giusti per un traguardo storico e che quindi non ha paura di nessuno. «Il gruppo al di là delle individualità ha saputo sopportare infortuni e situazioni difficili», spiega Gasperini e quindi l’assenza di Thiago Motta e l’astinenza dal gol del Principe non preoccupano. «Al massimo – scherza il tecnico – segnerà Olivera. Comunque Milito ha patito i due mesi di assenza per infortunio, anche se la chiamata nella Selecciòn dimostra che il suo contributo è stato, come abbiamo sempre sottolineato, importante per gli ottimi risultati della squadra.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337937
«Avrei lavorato anche gratis ma non mi hanno cercato più»
Milano «Oh bella, e che dicono a Mediaset? Che non c’era un mio progetto pronto? È ovvio che se non me lo chiedono, non mi metto certo a realizzarlo». Mike Bongiorno non si scompone neanche un secondo. Serafico, risponde sbrigativamente a chi gli chiede della svolta epocale della sua vita: non lavorare più in esclusiva per l’azienda di Cologno, ma dove gli pare. Lui non ha troppo tempo da dedicare a queste faccende televisive, è sera, è ora di cena, e sta attraversando la frontiera con la Svizzera, deve far vedere i documenti ai poliziotti. Ha fretta di arrivare nella sua casetta in montagna, a La-Punt, il bel paesino a dieci chilometri da Sankt Moritz dove trascorre molti dei suoi weekend. «Domani (oggi per chi legge) mi devo alzare presto per andare a sciare, se non ha altro da chiedermi… ».Un attimo, scusi, ma lei dopo trent’anni di lavoro a Mediaset non ha rinnovato il contratto con l’azienda che ha contribuito a fondare: come si dice in questi casi è una svolta epocale.«E che cosa dovevo fare? Il mio contratto è scaduto a dicembre. Ho aspettato tre mesi che qualcuno si facesse vivo per rinnovarlo. Avrei continuato a lavorare anche senza alcun compenso. Tanto ho fatto molte cose con Publitalia. Nessuno si è fatto sentire. Dunque ho tratto le mie conclusioni e ho accettato gli inviti di altre reti».Ma come si sente?«Ah, io mi sento benissimo, sono in gran forma, godo di ottima salute, domani vado a sciare, sci di fondo, non faccio più discesa (da quando si è rotto il femore)».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337853
Usura Imprenditori complici di riciclaggio di soldi sporchi
Da complici nel riciclaggio dei proventi del narcotraffico a vittime dell’usura, costretti a restituire i soldi avuti «in prestito» e non reinvestiti a tassi fino al 240 per cento. È la singolare sorte toccata ad alcuni degli imprenditori immobiliari (perlopiù laziali) indagati nell’ambito dell’operazione «Money bags» condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma, dai Carabinieri del comando provinciale di Viterbo e dall’VIII gruppo della polizia municipale della capitale. Operazione che ha portato all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare in carcere (di cui tre ai domiciliari), alla denuncia di 21 persone implicate a vario titolo, e al sequestro preventivo di beni per un valore di circa tre milioni. Le indagini sono state innescate da una serie di sequestri di cocaina per un totale di 80 kg proveniente dalla Spagna. Dietro i finanzieri hanno scoperto un’organizzazione ben ramificata, con basi a Roma e Milano, che reinvestiva gli introiti sul mercato immobiliare. Da qui la necessità di rivolgersi a imprenditori del settore da utilizzare come «soci» per ottenere finanziamenti dal circuito legale, al quale i componenti dell’organizzazione non avrebbero potuto accedere avendo precedenti penali specifici ed essendo alcuni di loro addirittura in cercere.Con i soldi «sporchi» sono stati comprati, tra l’altro, una lussuosa villa con relativo terreno in provincia di Terni (in uso al capo), altri appartamenti e auto di lusso, mentre delle somme versate agli imprenditori per le transazioni non andate a buon fine è stata pretesa la restituzione a tassi altissimi.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335244
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