Lavoro, agricoltore muore in provincia di Brescia: aveva 27 anni – Interni
Un immigrato indiano di 27 anni, Wrinder Singh, è morto giovedì mattina in un incidente sul lavoro a Lonato in un’ azienda agricola, travolto da un cumulo di materiale mentre stava lavorando nei pressi di una macchina con cui si prepara il trinciato per nutrire i bovini.Il corpo del giovane, residente a Castiglione delle Stiviere (Mantova), è stato trovato dal proprietario dell’azienda che ha dato immediatamente dato l’allarme, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Dagli accertamenti si sono occupati i carabinieri della stazione di Salò e i funzionari dell’Asl.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80205
Il bluff dei mercati contadini: costano più dei supermercati
Milano – Che strano. Proprio alla Coldiretti, alla gloriosa Federazione dei Coltivatori Diretti, non sanno che «contadino, scarpe grosse e cervello fino». Una lacuna costata cara perché il primo «Farmers market» metropolitano, annunciato in pompa magna assicurando che causa «filiera corta» – ovvero pochi o nessun intermediario commerciale tra il campo e il banco di vendita – lì si risparmiava, s’è rivelato una bufala. Gli avventori vi hanno trovato, infatti, merce così così a prezzi decisamente superiori a quelli praticati nei supermercati. E questo perché il contadino (farmer, per la Coldiretti) mica è fesso: se con «filiera lunga» vendeva al grossista a 100 ciò che al consumatore costava poi 500, con «filiera corta» ha pensato fosse giusto e, perché no, conveniente, vendere direttamente a 500. Anzi, visto che c’era, a 590. In quanto alla qualità, bè, siccome il luogo comune vuole che tutto ciò che è «naturale» sia anche bacato, ammaccato, rachitico, sbocconcellato dagli insetti e pullulante di bruchi, i cervelli fini si sono adeguati: vendendo i prodotti in buone condizioni al grossista e gli scarti ai clienti del «Farmers Market».
Se la gentile clientela del «Farmers Market» fosse stata quella devota ai lardi di Colonnata dello Slow Food, quella che se non è bio meglio morire di fame, quella che delira per i prodotti «equi e solidali» e che s’appresta a vivere con l’intensità dovuta l’annuale kermesse di Terra Madre, i contadini (e la Coldiretti) l’avrebbero fatta franca.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291331
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