Travolge in auto un bambino e fugge Poi torna per chiedere i danni ai genitori
Treviso Ha investito con l’auto un bambino di nove anni che attraversava la strada ed è scappata, come il peggior pirata della strada, senza prestare soccorso. Poi però ci ha ripensato, ma non perché colta un barlume di resipiscenza, non perché fosse pentita e volesse perlomeno sapere come stava la sua vittima.Dopo aver fermato l’auto si è accorta delle ammaccature provocate dall’impatto con quel povero corpicino e così ha pensato bene di far dietrofront per farsi pagare i danni. Il piccino era già stato portato in ospedale e lei così ha cominciato a chiedere in giro chi fosse il bambino. Fino a che non ha rintracciato i genitori e si è presentata a casa loro: «Dovete pagarmi i danni»- ha esclamato di fronte alla coppia allibita.A rendere nota la vicenda sono stati gli stessi genitori del bambino che hanno presentato una denuncia contro la spavalda e incauta guidatrice. Protagonista una donna di Roncade che, alla guida di una Fiat 600, aveva investito lunedì scorso un bambino di nove anni, sceso poco prima dal bus di una società sportiva. Il ragazzo è stato ricoverato in ospedale per trauma cranico e varie contusioni, fortunatamente non gravi.«L’autista del pullman, che ha assistito alla scena – ha raccontato la madre del ragazzino – non aveva fatto in tempo a memorizzare il numero di targa dell’investitrice la quale, però, circa un’ora dopo, è ritornata sul posto chiedendo informazioni su dove abitasse il piccolo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330196
E ogni giorno una città crea le sue pattuglie
Attentato alla democrazia, deriva fascista, populismo, incitamento alla violenza. Lontano dalla buvette di Montecitorio sulle cosiddette «ronde» si è parlato un po’ meno; e, soprattutto, si è continuato a scendere in strada, disarmati, la notte, in gruppi di tre o più. Qualcuno con una torcia elettrica, qualcun altro con un fischietto. Mentre a Roma ci si accapigliava per definire come e quanto i cittadini possano pattugliare, nel resto del Paese i cittadini semplicemente pattugliavano. Lo facevano prima, probabilmente continueranno a farlo, sicuramente lo hanno fatto di più in quest’ultima settimana, sbugiardando i loro stessi rappresentanti, o superiori, istituzionali e politici.Proprio a partire dalla capitale dove, all’indomani dello stupro della Caffarella, il sindaco Gianni Alemanno sottolineava che «non ci deve essere spazio per chi fa una giustizia fai-da-te o a iniziative come le ronde». Ma sul fronte ronde, quelle vere, non i raid punitivi di criminali esaltati, i romani hanno fatto come credevano. Hanno iniziato per primi due giorni fa i membri dell’associazione «Volontari Valle Aniene», che hanno pattugliato le strade di Guidonia, tristemente famosa per un altro recente stupro di gruppo. A questi si sono aggiunte le socie del comitato capitolino «Donne per la sicurezza»: «Saremo angeli della strada che, riuniti in diversi gruppi, ognuno di cinque donne, gireranno in macchina per segnalare ubriachi e zone pericolose».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330166
I genitori di oggi? «Belve» in gabbia secondo la Reza
Parte in sordina come fosse una pacifica conversazione tra due coppie (argomento all’ordine del giorno: una lite tra i rispettivi figli adolescenti con tanto di labbra gonfie e denti spezzatati) e poi, via via che l’incontro procede imboccando la strada del reciproco insulto, esplode come una bomba ad orologeria dalla violenza imprevedibile. A ridursi in detriti è ovviamente quanto di nascosto sedimenta negli animi e nelle relazioni dei quattro emblematici personaggi: valori etici, ideologie politiche, dettami educativi, buone maniere, perbenismo borghese e – soprattutto – esanimi rapporti matrimoniali. Possiede tutte le qualità della migliore commedia di costume Il Dio della carneficina dell’autrice francese Yasmina Reza che, già allestita su diversi palcoscenici europei, sta riscuotendo un grande successo di pubblico all’Argentina. Merito dell’elegante regia di Roberto Andò e merito, tanto più, dell’affiatato pocker di attori in scena: Anna Boniauto e Silvio Orlando (entrambi naturali, convincenti ed estremamente credibili) sono i genitori della vittima; Michela Cescon e Alessio Boni (più esasperati nella loro caratterizzazione ma proprio per questo molto efficaci) quelli dell’aggressore. E se già il testo, un misto di leggerezza e gravità dove non è difficile intercettare echi del grande Moliére, del cinema francese contemporaneo (basti pensare a film cult come Il gusto degli altri), di autori acuti e affilati quali Albee e, per certi versi, Pinter, questo spettacolo ne esalta tanto il godibile meccanismo quanto la luminosa carica di attualità e di verità.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330303
Rapina in villa con stupro Presi due tunisini
Sono stati fermati in un casolare, non lontano da quella villetta in cui avevano rapinato e violentato una donna. Anis Houioui, 28 anni e Noubi Hamrouni, 22, tunisini, sono stati arrestati dai carabinieri di Marsala con l’accusa di essere gli autori della violenta rapina in villa, commessa lo scorso 6 gennaio nelle campagne trapanesi. I due si sarebbero introdotti armati di coltello in una villetta, in contrada Ciavolo, rapinando e violentando una donna. Ora si trovano nel carcere di Marsala.I due tunisini sono in cella, in Sicilia. Invece in provincia di Rovigo un’altra storia di violenza è finita come tutti si aspettavano: il marocchino che aveva stuprato una quattordicenne a Ledinara è fuggito dagli arresti domiciliari. Ora una nuova ordinanza di custodia cautelare insegue Samid Abdelghani, 26 anni, che ha preferito sparire pochi giorni fa, dopo aver patteggiato tre anni di pena. Ecco a cosa sono serviti l’«obbligo di firmare il registro tutti i pomeriggi negli uffici della caserma dei carabinieri» e il divieto di «uscire di casa dall’imbrunire all’alba», le rigide condizioni che il gup di Padova aveva imposto nel maggio scorso all’extracomunitario. Un pacchetto di misure che non potevano compensare la detenzione in carcere, la misura mai applicata per un’incredibile inefficienza del sistema giudiziario italiano. Abdelghani aveva scampato infatti la prigione perché la segreteria del pubblico ministero Roberto Lombardi aveva notificato, nel febbraio scorso, la chiusura delle indagini solo a uno dei suoi due difensori.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324797
Pignotta: «Com’è complicato l’amore ai tempi di Facebook»
L’amore ai tempi di Facebook. È il sottotitolo di Ti sposo ma non troppo!, la nuova commedia di e con Gabriele Pignotta, in scena fino al 15 febbraio al teatro dei Servi. Se il teatro è vita, non può non tenere conto del popolare social network, il sito che annovera milioni di utenti nel mondo. Ecco allora Facebook approdare anche al palcoscenico: si ispira infatti al sito più in voga del momento lo spettacolo del giovane autore, interprete e regista romano che già si è fatto apprezzare con le commedie Scusa, sono in riunione e Una Notte Bianca. «Volevo parlare del caos sentimentale di chi ha tra i 30 e i 40 anni – racconta Pignotta, classe 1971 -. La nostra, in un certo senso, è una generazione di mezzo, che si sente a metà, non si schiera e non sa bene dove andare: c’è chi si fidanza e vorrebbe essere single, chi è single e aspira a legarsi a qualcuno, ma senza assumersi troppe responsabilità, e così via. Siamo un po’ schiacciati dal background che ci portiamo dietro e dai valori di chi ci ha preceduto, che aveva punti di riferimento precisi nella famiglia, nel lavoro e nei figli».I protagonisti di Ti sposo ma non troppo! sono una coppia in crisi (Fabio Avaro e Giada Prandi), un fisioterapista, single e seduttore impenitente (Pignotta) e un cuore infranto che sogna l’amore eterno (Elena Cucci). I quattro sono destinati a incontrarsi proprio grazie a Facebook. Ciascuno di loro, però, utilizza un nickname e quindi si crea una buffa serie di equivoci dal momento che nessuno immagina chi sia in realtà la persona con cui si sta virtualmente confrontando.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324928
La Moratti: “Expo? È Roma che ci blocca”
Della serie, gli esami non finiscono mai. Se i consiglieri comunali di Forza Italia che aspirano a entrare in giunta in virtù del rimpasto, speravano nella promozione facile, se la scordino. Anche se nella rosa dei candidati (Francesco Triscari, Giacomo Beretta, Alan Rizzi, Paolo Massari) c’è chi, come il capogruppo Giulio Gallera, ha nel curriculum 5 anni nella squadra Albertini, per il sindaco il posto si conquista sul campo. Nello specifico, il test di valutazione saranno le prossime delibere che piomberanno in aula e su cui la compattezza della maggioranza è di rigore: dal riequilibrio di bilancio alla seduta sui derivati dopodomani, presente la Moratti. Ma l’esame potrebbe durare fino al bilancio di previsione per il 2009 compreso, vorrebbe dire rimpasto congelato fino a Natale. Chi avrà dato prova di «fedeltà», avrà il posto. Da rimpiazzare l’assessore al Commercio Tiziana Maiolo, ma a quel punto il decreto Expo dovrebbe essere firmato e il sindaco potrebbe cedere qualcuna delle sue deleghe, forse il Bilancio, e si aprirebbero le porte della giunta ad altri elementi. Venerdì scorso i vertici locali di Fi hanno concordato di valorizzare per il rimpasto i consiglieri. Il sindaco non ha detto no, ma ieri ha fatto saltare una riunione coi coordinatori azzurri, prendendo tempo: nei passaggi delle prossime delibere in aula terrà d’occhio i consiglieri e valuterà il più «idoneo» a passare in giunta.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297971
‘ON ART’ Arte, musica,poesia: -
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‘ON ART’ Arte, musica,poesia:
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3 ottobre 2008Â
La striscia rossaForumBacheca»::HomeLe idee della ScienzaCinemaUno, due, tre…liberi tuttiUnimacNetArtLoginTesto normale| Solo testo UniStore RSS Prima
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 ‘ON ART’ Arte, musica,poesia:Città di Leinì (To)Leinì si trova alle porte di Torino, ed è considerata la ‘porta del Canavese’.
Dalla stazione Porta Susa: autobus interurbano 46
Uscita tangenziale nord: Leinì-Caselle
stefanoarte’Come una meridiana sulla linea del mezzogiorno, punto di maggiore luce che giunge dall´alto, questa mostra nasce con l´intento di dare splendore, colore, forme, astrazione di vita profonda tratta e rappresentata dal turbinio creativo di quattro artisti fortemente interessati tra loro e legati al nostro territorio.
Arte pittorica senza frontiere per le sue espressioni di libertà, di richiamo – a volte storico – e di grandezza estetica che si intreccia e si amalgama con la poesia altamente ispirata, come quella dei poeti greci dal ritmo determinato, con la musica che abbraccia tutte le espressioni e i sentimenti più elevati degli uomini e li trasmette in un linguaggio che non conosce traduttori per la immediata universalità fin dalla sua nascita.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79523
È a Milano la scuola più dura: bocciato uno studente su sei
Anche dopo le prove dei corsi di recupero la scuola milanese conferma il massimo rigore: stando ai dati resi noti ieri dall’ufficio scolastico regionale la percentuale dei bocciati a Milano tra giugno e settembre raggiunge quota 16,5, vale a dire due punti in più rispetto alla media nazionale. Agli scrutini di giugno risultava che al 30 per cento degli studenti era stato imposto di recuperare una o più insufficienze per poter accedere alla classe successiva. E agli esami di riparazione l’8 per cento dei rimandati non ce l’ha fatta e dovrà ripetere la classe. Particolarmente severa la valutazione nelle scuole statali dove la percentuale dei bocciati sale al 9,1, contro il 5,2 delle scuole private paritarie. Un fenomeno che crea qualche difficoltà ai dirigenti scolastici che in questi giorni stanno definendo gli organici. Le bocciature, infatti, fanno scendere il numero degli iscritti per classe, quindi si rende necessario distribuire i «superstiti». Così è ancora da definire il «fabbisogno» di supplenti. Intanto va in Parlamento il caso dello Studium, la scuola paritaria che senza alcun preavviso ha lasciato per strada oltre 200 studenti. La senatrice del Pd Marilena Adamo ha indirizzato un’interrogazione al ministro Mariastella Gelmini: «La vicenda solleva importanti questioni che vanno al di là dei rilievi penali, evidenziando la mancanza di un sistema adeguato di controllo e valutazione delle scuole private.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291409
Quella dei fornelli è una vera arte
VERO MA… Vale la regola aurea della letteratura: perché diventi un’arte l’autore dev’essere «grande». Resta però un problema: anche i capolavori dei migliori chef non durano nel tempo. Impossibile lasciare ai posteri «l’ardua sentenza».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282308
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